NEWSLETTER MARZO MILANO MARATHON DAL 17 AL 19)AMUNDI

Scritto il 07/03/2026
da Antonella Balducci


Progetto Milano Marathon 2026: promuovere il benessere mediante la corsa coinvolgendotutti coloro che hanno voglia di migliorare il proprio stile di vita divertendosi, un vero “inno al Benessere.......


Bentornati a tutti anche questa edizione 2026 insieme con ancoira piu' entusiasmo !!!   Insieme allo Staff TOTAL PERFECT BODY  verrete accompagnati in questo fantastico percorso dove allenarsi insieme è la parola d’ordine, rispettando le proprie possibilità’
cercando di migliorare e raggiungere degli obbiettivi, seguendo un programma semplice, stimolante, divertente per momenti di vera condivisione.
Noi ce la metteremo tutta per regalarvi un’esperienza da ricordare!!!!!
Obiettivi:
Il Progetto ha come “Mission” il coinvolgimento del più ampio numero di partecipanti possibili, di qualsiasi livello, ed il miglioramento della salute e benessere mediante la pratica della corsa e della camminata, un mezzo per stare insieme per condividere in maniera sana il tempo e la comunicazione.
Durante questo percorso sarete accompagnati dai nostri Personal Trainer che vi guideranno e daranno consigli su come migliorare e raggiungere i vostri obiettivi senza rischi di infortuni. Vi aspettiamo per condividere insieme emozioni ed esperienze in questo fantastico Viaggio… per capire e far capire che lo Sport è VITA!


CONTENUTI DEL PROGRAMMA:


• Controllo Runner da remoto tramite STRAVA
• per correggere posture scorrette e migliorare la
metodologia per una prestazione più efficiente e sicura).
2 Uscite a settimana Corsa e  Camminata guidate da Personal Trainer per ogni tipo livello e di preparazione per far sentire tutti i partecipanti parte fondamentale del progetto e creare un momento di massima condivisione e divertimento per tutti.
• Sedute di potenziamento muscolare per migliorare la forza muscolare e la potenza utilizzate anche come prevenzione per infortuni , esercizi per migliorare la velocità e la spinta+allungamento muscolare e correzione della postura
• Misurazione settimanale della Massa Corporea (BMI) e valutare modifiche o incrementi nel programma di allenamento.
• Chat di gruppo dove verranno inviati consigli, informazioni per migliorare la propria performance, Foto di gruppo, video materiale creato durante il programma e punto di ingresso per eventuali richieste di informazioni.
3 sedute di 45 ‘’ durante il programma di 10 settimane così articolate :
BODY WEIGHT: potenziamento muscolare, aumento della resistenza, miglioramento
della mobilità articolare e allungamento muscolare
YOGA FLEX: per migliorare la flessibilità e agilità di tutto il corpo, la respirazione e
rilassamento, controllo dello stress, fatica fisica e mentale durante la prestazione
POTENZIAMENTO MUSCOLARE: potenziamento della muscolatura , migliora la
forza, esplosività, velocità e resistenza.
Per gli interessati sarà possibile aggiungere a pagamento ulteriori servizi personalizzando l’offerta in base alle proprie necessità (e.s. Programma alimentare con nutrizionista, massaggi da 30 a 60 minuti, personal trainer , trattamento reiki)
 


PROSSIMI APPUNTAMENTO.....


 

Martedì 17 MARZO, Uscita gruppo Corsa /Camminata partenza ore 12:45 da Amundi
Giovedì 19 MARZO: Uscita gruppo Corsa/ Camminata partenza ore 12:45 da Amundi

PER ISCRIVERTI AGLI ALLENAMENTI UTILIZZANDO :


SIAMO PRONTI!!!! SI RICOMINCIA INSIEME!!!!

Ma siamo pronti a RIPARTIRE , quindi vi aspettiamo per rimetterci al lavoro insieme con tanta grinta
e voglia di condividere !!!

 

 






IL PERCORSO......


RESTA CONNESSO....


Strava

Per monitorare i tuoi allenamenti non serve avere un orologio con
GPS. Scarica sul suo cellulare l’app STRAVA e crea un utenza.
L’app è molto intuitiva e ti consente di tenere traccia di tutti i tuoi
allenamenti. Per poter condividere i tuoi progressi con il Personal
Trainer basta che “inizi a seguire” FABIO GHISOLI. Da quel
momento lui potrà seguirti e verificare le tue sessioni di allenamento.

Gruppo Whatsapp

Vuoi stare in contatto con i Personal Trainer e ricevere consigli utili o
condividere foto? Aderisci al gruppo Whatsapp scrivendo la parola
“AMUNDI RUN” a questo numero di telefono e verrai subito aggiunto

3478782860 Antonella

FORZA UNISCITI A NOI!!!!


CORRI CON FONDAZIONE ARIEL.....


In Italia, un bambino ogni 500 nati è affetto da paralisi cerebrale infantile, una condizione causata da un danno irreversibile al sistema nervoso centrale che, nel tempo, compromette anche i movimenti più semplici.
Quando accade, non è solo il bambino a essere coinvolto: l’intera famiglia ne è profondamente toccata.

Per questo Fondazione Ariel è accanto a mamme, papà, fratelli, nonni e caregiver, per aiutarli a vivere con maggior serenità la loro quotidianità.

Ariel è una fondazione senza scopo di lucro, riconosciuta dalla Regione Lombardia, che per statuto promuove o svolge attività di ricerca scientifica, come previsto da un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Dal 2003, la stella di Fondazione Ariel brilla:

  • per guidare i genitori nel trovare risposte ai loro bisogni medici, psicologici e sociali
  • per combattere l’isolamento e il disagio che spesso circondano queste patologie
  • per sostenere la ricerca scientifica e lo sviluppo di nuove terapie

Ariel crede in un mondo in cui le famiglie con bambini con disabilità possano essere attive, vitali e pienamente integrate nella società.

Per questo, in ogni istante siamo al loro fianco con attività di:

Accoglienza e supporto

Orientamento e assistenza psico-sociale per i bambini e i loro familiari.

Formazione

Organizzazione di corsi e incontri formativi in ambito medico, psicologico ed educativo, dedicati a genitori, operatori sanitari, educatori e volontari.

Animazione

Attività ludiche, momenti di gioco, clown-terapia e laboratori di teatro.

Ricerca Scientifica

Studio e sviluppo di nuove terapie, sia mediche che chirurgiche.

 link raccolta fondi su Rete Del Dono:

 https://www.retedeldono.it/progetto/musicoterapia-orchestrale 

   FORZA.......IL 12 APRILE 42 KM INSIEME!!!!!!!!


ARGOMENTO DELLA SETTIMANA:La “La Supercompensazione: come strutturare lo scarico per arrivare al picco di forma il giorno della gara".. ...


La supercompensazione è il meccanismo biologico attraverso il quale il corpo, dopo essere stato stressato dall’allenamento, si ricostruisce a un livello di efficienza superiore; per centrare questo picco il giorno della gara, è indispensabile ridurre il volume dei chilometri mantenendo intatta l’intensità.

  • L’allenamento in sé non ti fa migliorare, ma crea uno stress fisiologico; è il recupero successivo che genera l’adattamento e l’aumento delle prestazioni.
  • La curva della supercompensazione è un’onda: fatica (calo), recupero (ritorno alla base), supercompensazione (miglioramento) e, se non ci si allena più, ritorno al punto di partenza.
  • Il “Tapering” (o scarico) serve a smaltire la fatica accumulata nei mesi di preparazione, facendo emergere la forma fisica reale.
  • Nelle ultime 2-3 settimane prima di una gara lunga, il volume dei chilometri va tagliato del 30-50%.
  • L’intensità (il ritmo gara) non va mai azzerata: serve a mantenere attivo il sistema neuromuscolare e a non farti arrivare “imballato” alla partenza.

L’allenamento ti distrugge, il riposo ti ricostruisce (meglio di prima)

C’è un equivoco fisiologico: l’idea che si diventi più forti mentre si corre in pista o si affronta un lungo la domenica mattina. La realtà biologica è esattamente opposta. Durante la corsa, tu stai letteralmente scomponendo il tuo corpo. Stai esaurendo le scorte di glicogeno, disidratando i tessuti e creando micro-lacerazioni a livello muscolare.

Alla fine di un allenamento impegnativo, la tua forma fisica temporanea è inferiore a quella che avevi prima di allacciarti le scarpe. Il miglioramento avviene dopo, quando ti fermi. È durante il riposo, e in particolare durante il sonno, che il corpo ripara i danni e si adatta allo stress subito.

La curva della Supercompensazione spiegata semplice

Per capire come gestire i carichi di lavoro, gli scienziati dello sport utilizzano il modello della supercompensazione. Puoi immaginarla come una curva su un grafico divisa in quattro fasi distinte.

  1. Lo stimolo (l’allenamento): Imponi uno stress al corpo. La tua linea dell’energia e della performance scende verso il basso a causa della fatica.
  2. Il recupero: Finita la seduta, inizi a riposare, mangiare e dormire. La linea smette di scendere e inizia lentamente a risalire verso il tuo livello di partenza (la tua baseline).
  3. La supercompensazione: Qui avviene l’adattamento. Il corpo, essendo una macchina progettata per la sopravvivenza, “pensa”: se questo sforzo si ripete, devo essere più preparato. La linea della tua forma fisica quindi non si ferma alla baseline, ma sale leggermente più in alto. Questo è il tuo nuovo livello atletico.
  4. L’involuzione: Se a questo punto non fornisci un nuovo stimolo allenante per troppi giorni, il corpo capisce che l’energia extra non serve più, e la linea torna al livello di partenza.

L’arte della preparazione atletica consiste nell’incastrare l’allenamento successivo esattamente nel momento di picco della fase 3.

Il tempismo è tutto: il ruolo chiave del Tapering (lo scarico)

Durante i mesi di preparazione per una gara, come una mezza maratona o una maratona, accumuli una fatica cronica. Le sedute sono ravvicinate, quindi il corpo non ha mai il tempo di completare al 100% la curva di supercompensazione. Questo è normale e necessario per costruire resistenza.

Ma non puoi presentarti al via portandoti addosso la stanchezza di dodici o più settimane di lavoro. È qui che entra in gioco la fase di scarico, o Tapering.

Il Tapering è quel periodo (di solito le ultime 2 o 3 settimane prima dell’evento) in cui si riduce drasticamente il carico di lavoro. L’obiettivo fisiologico è azzerare la fatica accumulata senza perdere la forma fisica acquisita. Quando la fatica scende a zero e la forma fisica resta alta, raggiungi la massima espressione del tuo potenziale: il picco di forma.

La regola più importante: taglia il volume (i km), ma non l’intensità (i ritmi)

Il Tapering è il momento in cui si commettono i disastri peggiori. L’errore più diffuso è confondere lo scarico con il riposo totale o con la corsa perennemente lenta. Se nelle ultime settimane riduci i chilometri e smetti di correre a ritmo gara, il tuo sistema neuromuscolare si addormenterà. Arriverai sulla linea di partenza con le gambe pesanti e la sensazione di non saper più spingere.

La scienza della supercompensazione pre-gara detta una regola chiara: devi tagliare il volume complessivo (dal 30% al 50% in meno dei chilometri settimanali), ma devi mantenere inalterata la qualità.

Se il martedì avevi in programma delle ripetute a ritmo soglia, falle comunque, ma riduci il numero di prove. Se devi testare il passo gara, fai blocchi più brevi ma alla velocità esatta che terrai la domenica. Il cervello e i muscoli devono continuare a comunicare alla giusta intensità, ma senza accumulare nuovo stress.

Non cercare di recuperare il tempo perduto nell’ultima settimana (il lavoro è già fatto)

L’ultimo ostacolo alla supercompensazione è prettamente psicologico ed è noto come “taper madness” (la follia dello scarico). Negli ultimi giorni prima del via, guardando i chilometri ridotti sulla tabella, molti runner vengono assaliti dal dubbio di non essersi allenati abbastanza.

Questa ansia porta spesso a inserire un “lunghetto” non previsto o una seduta di ripetute massimali il mercoledì prima della gara, nel disperato tentativo di recuperare un allenamento saltato un mese prima.

È fisiologicamente inutile e controproducente. Tutto ciò che fai negli ultimi 7-10 giorni non ha il tempo materiale per generare alcun adattamento aerobico. L’unico risultato che otterrai sarà quello di accumulare nuova fatica, bloccando il processo di supercompensazione e compromettendo la prestazione per cui hai lavorato per mesi.

Il lavoro è già in cassaforte. Taglia i chilometri, tieni il ritmo vivo e lascia che la biologia faccia il suo corso.

Buon lavoro!

Antonella Balducci


RICETTA DELLA SETTIMANA :"Ceci e farro con con verdure croccanti e salsa di avocado "...


Ci sono indicazioni nutrizionali sagge praticamente da sempre, forse il vizio di voler scoprire sempre cose nuove e innovative ci fa spesso dimenticare la saggezza allimentare acquisita, ad esempio il suggerimento di accoppiare cereali in chicchi e legumi per completare a vicenda due alimenti già di per se eccellenti rimane una di queste in assoluto.

Per altro è la madre di squisite combinazioni molto diffuse nella cucina popolare e regionale Italiana declinata in tanti primi piatti e alcuni secondi o piatti unici quasi perfetti, ma la possiamo riportare con altrettanto facilità anche in molte insalate miste.

Così ne abbiamo voluto tracciare una combinando insieme farro e ceci, ricorrendo a una triade di verdure stagionali tutte ultra benefiche che passano dalle carote, alla rucola, all’insalata a foglie verdi che preferite, ricorrendo ai forti profumi di rosmarino e zenzero e completando il quadro proteico con un minimo di formaggio!!

Ingredienti per 4 persone:

  • 100 g di farro perlato,
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato,
  • 200 g di ceci lessati,
  • 1 rametto di rosmarino fresco,
  • 1 avocado,
  • 1 lime,
  • 1 piccolo spicchio di aglio fresco,
  • 1 cespo di insalata verde di stagione a scelta,
  • 100 g di rucola,
  • 1 carota media,
  • 60 g di parmigiano, pecorino o altro formaggio stagionato,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Mettere il farro in una pentola con 300 ml di acqua fredda, portarlo a ebollizione e cuocerlo a calore basso per 30 minuti circa fino a fargli assorbire tutto il liquido di cottura, quindi condirlo con poco sale, sgranarlo in un vassoio e profumarlo con lo zenzero grattugiato mescolato a 1 cucchiaio abbondante di olio.
  2. Sfogliare e tritare finemente il rosmarino, mescolarlo subito con un altro cucchiaio abbondante di olio, condire i ceci, metterli in una piccola padella e lasciarli insaporire a calore medio basso per 5 minuti abbondanti.
  3. Sbucciare l’avocado e frullarlo finemente con poco sale e olio, l’aglio sbucciato e tritato, il succo spremuto del lime e l’acqua necessaria a ottenere una salsina fluida.
  4. Pulire e lavare tutte le verdure, affettare molto finemente l’insalata scelta, spezzettare la rucola, ridurre in sottili striscioline la carota.
  5. Mettere nei singoli piatti o scodelle il farro nel mezzo e intorno le verdure tagliate secondo fantasia, unire anche i ceci al rosmarino e condire con la salsina di avocado completando con il formaggio ridotto in scagliette.

Buon Appetito!

Antonella Balducci