Il primo è addirittura il cereale più consumato al mondo insieme al grano, secondo l’International Grain Council (IGC). Il secondo, è il più amato dai vegani, superstar delle diete healthy e tanto di moda da qualche anno a questa parte. Ebbene sì, il riso e la quinoa sono alimenti base della dispensa della cucina e, che dire, entrambi hanno le carte in regola per sedurre. Da un lato, il caro vecchio riso, comfort food per eccellenza, base di piatti iconici in tutto il mondo. Dall’altro, la quinoa, il grano degli Inca diventato celebre sui social più delle asana dello yoga. Ma chi vince la sfida del cibo più sano?
Sono entrambi cereali, non contengono glutine e sono quindi preziosi alleati per chi soffre di celiachia, intolleranza o problemi intestinali. In quanto carboidrati, sostituiscono facilmente la pasta, campione indiscusso di pasti veloci e gustosi ma alimento più “problematico” se tendiamo a prendere peso. Ora, la domanda sorge spontanea: qual è la differenza tra riso e quinoa? In termini di apporto nutrizionale, sono entrambi uguali? Capiamolo insieme.
La differenza tra riso e quinoa
Una cosa è certa: sia il riso che la quinoa sono amidi essenziali in una dieta equilibrata, poiché sono ricchi di vitamine, minerali e soprattutto carboidrati. E questi sono essenziali, forniscono l’energia di cui il corpo ha bisogno durante il giorno per funzionare e sono, in altre parole, il carburante del corpo.
Lo diciamo subito, però: la quinoa ha un piccolo vantaggio, contiene più fibre e più proteine rispetto al riso, il che la rende più saziante, con un indice glicemico leggermente più basso e adatta a compensare la carenza di proteine nelle diete vegetariane o vegane. Ecco perché è un valido alleato se intendiamo diminuire (cosa che dovremmo fare!) la quantità di proteine animali.
Chi ama il riso non deve assolutamente scoraggiarsi, però: può comunque renderlo più nutriente scegliendo varietà integrali, come il riso rosso o nero, che contengono più fibre rispetto al classico bianco. Anche alternative come il bulgur o il farro sono ottime per chi cerca un maggior apporto di fibre senza rinunciare al gusto.
Il segreto sta nell’equilibrio
Ebbene sì, se proprio dovessimo scegliere tra uno loro, la quinoa sarebbe la migliore. “Il suo contenuto di fibre e proteine è leggermente superiore a quello del riso”, così spiega il nutrizionista. “Questa ricchezza lo rende quindi un cereale leggermente più saziante. Inoltre, “è vero che la differenza è minima, ma la quinoa ha un indice glicemico più basso”, continua la dietologa nutrizionista che aggiunge: “Fate attenzione, perché il riso, consumato in quantità eccessive, può causare stitichezza”.
Alla fine, aggiungiamo noi, non esiste un vincitore assoluto. La cosa più importante è bilanciare i pasti: l’ideale è riempire il piatto con un quarto di proteine, un quarto di cereali e metà di verdure. Quindi, riso o quinoa? Semplice: scegliete quello che più vi piace, ma abbinatelo nel modo giusto.
Buon lavoro!
Antonella Balducci