CONTA MENO QUANTO NE FAI DI COME LO FAI (IL MOVIMENTO)....

Scritto il 28/09/2024
da Antonella Balducci


  • La pratica sportiva offre vantaggi immediati, come il benessere fisico e mentale, la socializzazione e la sfida personale, ma rappresenta anche un investimento per la salute futura, contribuendo a una vita sana e attiva nella maturità.

  • Uno studio recente ha dimostrato che, sebbene sia importante aumentare il volume di attività fisica, l’intensità dell’esercizio ha un impatto maggiore sulla riduzione del rischio di mortalità. Allenarsi con una maggiore intensità offre benefici significativi per la longevità.

  • È più efficace praticare brevi episodi di attività intensa piuttosto che accumulare lunghe ore di esercizio moderato. Un programma regolare che includa sessioni di allenamento intenso può migliorare la salute e prolungare la vita, rendendo essenziale variare l’intensità degli sforzi fisici.


Un modo per raggruppare tutti i motivi per cui si corre e si fa sport in due grandi insiemi, li sistemerebbe in “a breve termine” e “a lungo termine”. Nel primo ci sono il benessere fisico e mentale, il controllo del peso, il piacere di farlo con altre persone, la sfida personale e il desiderio di competere. Nel secondo ci sono i benefici che si colgono nel tempo, come un investimento che matura per prolungato accumulo di capitali (e soprattutto degli interessi maturati): in altre parole, si fa sport per vivere meglio l’età matura.

Se insomma vuoi avere la prospettiva di poter giocare con i tuoi nipoti, di viaggiare e di limitare o evitare il più possibile le visite in ospedale, il movimento praticato per decenni è la miglior medicina, e di certo la più naturale.

In quest’ottica, chiedersi quale tipo di esercizio è il più efficace per raggiungere questi benefici futuri non è futile, anzi. Come spesso accade, per fortuna, la scienza risponde.

Parliamo di longevità: volume e intensità dell’allenamento a confronto

Uno studio appena pubblicato esplora il legame tra attività fisica e longevità, concentrandosi su due aspetti chiave: il volume e l’intensità.

È importante innanzitutto specificare la differenza fra il primo e la seconda: il volume si riferisce alla quantità totale di movimento svolto durante il giorno, l’intensità misura quanto vigorosamente viene eseguita l’attività fisica. I risultati di questa ricerca forniscono nuove prospettive su come l’attività fisica può influenzare il rischio di mortalità e, quindi, la longevità.

Lo studio

La ricerca è basata sui dati del National Health and Nutrition Examination Survey(NHANES), raccolti tra il 2011 e il 2014. Oltre 7500 adulti (7518, per la precisione), tutti di età superiore ai 20 anni, vi hanno partecipato. Indossando accelerometri da polso, hanno permesso ai ricercatori di monitorare in dettaglio la loro attività fisica quotidiana. L’età media del campione era di 49 anni, e i partecipanti sono stati seguiti per un periodo durante il quale sono state raccolte informazioni sulle loro abitudini di movimento e il relativo impatto sul rischio di mortalità.

Quale conta di più fra intensità e volume?

Sappiamo già che vuoi la risposta: devi allenarti di più o più intensamente, fermo restando che fa comunque bene farlo e che sei libero di fare come più ti piace? Dall’analisi dei dati è emerso che l’intensità dell’attività fisica ha un impatto positivo maggiore sul rischio di mortalità rispetto al volume totale di movimento.

I ricercatori hanno osservato che un aumento del gradiente di intensità, ovvero della frequenza e durata delle attività più vigorose, ha ridotto significativamente il rischio di mortalità. In altre parole, l’esercizio fisico intenso può offrire maggiori benefici per la salute rispetto a quantità elevate di attività fisica ma meno vigorosa.

Se sei uno che si allena tanto non lo stai facendo male, intendiamoci, e raccoglierai comunque innumerevoli benefici: anche il volume di attività fisica infatti ha un impatto positivo, sebbene meno marcato rispetto all’intensità. Un aumento del volume ha infatti ridotto il rischio di mortalità del 14%. Ciò significa che, anche se il semplice aumento della quantità di attività quotidiana è benefico, è l’intensità con cui questa viene svolta a determinare i maggiori benefici per la salute e la longevità.

L’importanza di brevi episodi di attività intensa

Cosa ci dice in fondo questo studio? Che non è necessario accumulare tante ore di attività fisica moderata per ridurre il rischio di mortalità, ma è più efficace allenarsi praticando anche attività fisica intensa, meglio se rispettando un programma personalizzato e regolare. Non è superfluo sottolineare che fare attività fisica intensa o molto intensa sporadicamente è più dannoso che non farla del tutto perché sottopone il fisico a uno stress a cui non è preparato. È come correre senza alcuna preparazione una maratona: è inevitabile che il tuo corpo si ribellerà, ed è molto probabile che vedrai il traguardo solo in fotografia. Se insomma sei una persona che si allena con regolarità ma senza variare particolarmente l’intensità degli sforzi che fa, la pratica di sessioni più intense non potrà che giovarti, estendendo poi il beneficio alla longevità di cui potrai godere fra, ti auguriamo, moltissimi anni. Se infine sei una persona che ama muoversi ma non ha molto tempo per farlo, questo studio può rassicurarti sull’efficacia dell’allenamento che comunque riesci a praticare. A patto che sia a una certa intensità.

Buon Lavoro!

Antonella Balducci