COME SUPARARE L' ABBIOCCO POMERIDIANO....

Scritto il 06/02/2025
da Antonella Balducci


Ti svegli carico di energia, pronto ad affrontare la giornata. La mattinata scorre produttiva, porti a termine compiti e obiettivi con determinazione. Poi arriva il primo pomeriggio, l’orologio segna le 14:00 e improvvisamente ti senti stanco, svogliato, terribilmente tentato dalla voglia di schiacciare un pisolino. Se ti riconosci in questa situazione, sappi che non sei l’unico: sei solo vittima dell’abbiocco pomeridiano.

Questa sensazione è assolutamente normale e legata alla nostra fisiologia. In alcune culture, infatti, viene accettata e persino incentivata attraverso pause pomeridiane o la tradizionale siesta. Tuttavia, non sempre è possibile concedersi un riposino nel bel mezzo della giornata. Ma cosa causa questa sensazione di stanchezza? E come fare pre gestirla al meglio?

Perché arriva la sonnolenza pomeridiana

La stanchezza che avvertiamo nel primo pomeriggio è influenzata principalmente da due fattori: i ritmi circadiani e la pressione del sonno.

I ritmi circadiani regolano le funzioni del nostro corpo su un ciclo di circa 24 ore, determinando quando ci sentiamo più svegli e quando siamo più predisposti a riposare. Il nostro orologio biologico, situato nel cervello, è influenzato dalla luce naturale: in generale, siamo più vigili di giorno e più assonnati di notte. Tuttavia, è normale sperimentare alcune inversioni di tendenza: ad esempio, potremmo sentirci particolarmente attivi nella tarda mattinata, ma nel primo pomeriggio e in prima serata l’attenzione potrebbe calare. Questo accade perché alcuni neurotrasmettitori legati alla veglia diventano meno attivi.

La pressione del sonno, invece, è il processo per cui più rimaniamo svegli, più il nostro corpo avverte il bisogno di dormire. Immaginala come la carica di una batteria: al mattino, dopo una buona notte di sonno, siamo completamente ricaricati. Con il passare delle ore, però, l’energia diminuisce, aumentando la necessità di riposare.

Nel primo pomeriggio, questi due meccanismi si trovano in conflitto: mentre il ritmo circadiano cerca di mantenerti sveglio, la pressione del sonno aumenta, spingendoti verso il riposo. Il risultato? Un’ondata di sonnolenza difficile da ignorare.

La durata di questa sensazione varia da persona a persona, ma generalmente si supera spontaneamente nel tardo pomeriggio. Tuttavia, se la stanchezza è particolarmente intensa, potrebbe essere aggravata da una mancanza di sonno, da orari irregolari o da disturbi del sonno come l’insonnia o l’apnea notturna.

L’alimentazione ha un ruolo?

Anche se il calo di energia pomeridiano è un fenomeno fisiologico, ciò che mangiamo può influenzarne l’intensità. In particolare, il consumo di zuccheri e carboidrati raffinati come pane bianco, pasta o dolci può accentuare la sensazione di stanchezza.

Quando il corpo digerisce questi alimenti, il livello di zucchero nel sangue aumenta rapidamente, spingendo il pancreas a rilasciare insulina. Questo processo può inizialmente dare un picco di energia, seguito però da un calo improvviso che lascia un senso di spossatezza.

Per evitare questo effetto, meglio optare per colazioni e pranzi equilibrati: ad esempio, sostituire brioche e caffè zuccherato con uova, yogurt greco o fiocchi d’avena integrali può aiutare a mantenere l’energia più stabile nel corso della giornata. I carboidrati complessi, infatti, vengono digeriti più lentamente e riducono il rischio di sbalzi glicemici.

Come gestire la stanchezza del pomeriggio?

Se la sonnolenza pomeridiana è inevitabile, esistono alcuni accorgimenti per attenuarla.

  • Concediti un breve pisolino se puoi, anche solo una pennichella di 20 minuti può essere rigenerante. Quello che nelle gare ultra si chiama power nap. Attenzione, però, a non dormire troppo: riposare più a lungo può lasciarti intontito e rendere più difficile addormentarsi la sera.
  • Svolgi compiti semplici se senti la mente annebbiata, evita attività che richiedano la massima concentrazione. Sfrutta questo momento per occuparti di attività di routine poco impegnative.
  • Muoviti. Una breve passeggiata, soprattutto all’aria aperta, può essere un ottimo alleato contro la sonnolenza. Il movimento stimola la circolazione e aumenta i livelli di energia. Anche fare qualche esercizio di stretching o alzarsi dalla scrivania per qualche minuto può aiutare a sentirsi più vigili.
  • Esponiti alla luce naturale. La luce del sole aiuta a regolare i ritmi circadiani e a mantenere attivo il nostro orologio biologico. Se possibile, trascorri qualche minuto all’aperto o siediti vicino a una finestra luminosa.
  • Fai attenzione alla caffeina. Bere un caffè può essere una soluzione temporanea, ma abusarne nel pomeriggio può disturbare il sonno notturno. Se hai bisogno di un piccolo stimolo, meglio optare per un tè verde, che contiene meno caffeina ma offre un effetto più graduale e prolungato.

Se, nonostante questi accorgimenti, ti ritrovi spesso a lottare contro una sonnolenza estrema fino ad addormentarti involontariamente, potrebbe essere utile valutare la qualità del tuo sonno notturno o consultare un medico per escludere eventuali disturbi.

In ogni caso, niente panico: la maggior parte delle persone sperimenta questo calo di energia. Piuttosto che contrastarlo con zuccheri o caffè in eccesso, è meglio adottare strategie che rispettino i ritmi naturali del nostro corpo, trovando un equilibrio tra attività e momenti di pausa. Un po’ di attenzione all’alimentazione, al movimento e alla qualità del riposo notturno può fare una grande differenza, aiutandoti ad affrontare le giornate con più energia e lucidità.

Buon Lavoro!

Antonella Balducci