Quando si pensa alla prevenzione degli infortuni nella corsa, si parla spesso di core, di stretching, di scarpe giuste. Raramente – quasi mai – si sente parlare di piedi e caviglie. Eppure sono lì, ogni giorno, a prendersi tutto il carico, ad adattarsi al terreno, ad assorbire urti e a gestire ogni singolo passo. Trascurarli è come pensare di costruire una casa solida senza preoccuparsi delle fondamenta.
E in estate, con più tempo per muoversi all’aperto, magari a piedi nudi su superfici naturali, è il momento perfetto per lavorare proprio su di loro.
Perché piedi e caviglie sono così importanti?
Il piede è una struttura complessa: 26 ossa, 33 articolazioni, oltre 100 muscoli, tendini e legamenti. Tutti progettati per fare una sola cosa: farti stare in piedi e farti andare avanti.
La caviglia, dal canto suo, è l’articolazione che più risente delle microinstabilità del terreno. È quella che entra in crisi quando si corre su sentieri, ma anche su asfalto se non si è ben bilanciati.
Allenare questa zona non vuol dire solo prevenire distorsioni. Vuol dire migliorare la propriocezione, la stabilità e – sì – anche la performance.
In altre parole: è uno di quei lavori poco sexy ma molto efficaci.
I 5 migliori esercizi per rinforzare piedi e caviglie
- Camminata sulla punta e sul tallone
Come si fa: Cammina avanti per 10 metri sulle punte. Poi torna indietro appoggiando solo sui talloni.
Perché farlo: Rafforza muscoli intrinseci del piede e tibiali anteriori.
Quanto: 2-3 serie da 10 metri, a giorni alterni. - Sollevamenti su un piede solo (su gradino)
Come si fa: In piedi su un gradino con un solo piede, lascia il tallone fuori. Sollevati sulle punte lentamente, poi scendi ancora più lentamente.
Perché farlo: Potenzia il tricipite surale e migliora il controllo eccentrico.
Quanto: 3 serie da 10 ripetizioni per lato. - Towel curls (presa con le dita dei piedi)
Come si fa: Piede nudo su un asciugamano. Usa le dita per arricciarlo verso di te.
Perché farlo: Attiva la muscolatura plantare profonda.
Quanto: 3 serie da 30 secondi per piede. - Elastico in flessione ed estensione
Come si fa: Siediti, infila un elastico attorno all’avampiede e tira verso di te per creare resistenza. Estendi il piede e poi ritorna.
Perché farlo: Rinforza i flessori plantari e migliora il controllo articolare.
Quanto: 3 serie da 15 ripetizioni per direzione.
- Equilibrio su cuscino instabile o sabbia
Come si fa: Stai in piedi su un cuscino morbido o sulla sabbia, un piede alla volta, occhi aperti. Livello 2: occhi chiusi. Livello “Master”: usa una tavoletta propriocettiva.
Perché farlo: Allena la propriocezione e la stabilità neuromuscolare.
Quanto: 3 serie da 30 secondi per lato.
Quando farli e quanto spesso
Il momento migliore? Dopo un breve riscaldamento, oppure come attivazione pre-corsa.
Puoi farli anche a fine allenamento, ma in quel caso scegli quelli meno impegnativi (come l’equilibrio statico).
Frequenza consigliata: 3 volte a settimana, anche in micro-sedute da 10 minuti.
Come integrarli nella tua routine (senza perdere tempo)
Qui non si tratta di aggiungere mezz’ora di workout al tuo già affollato planning. Basta inserire questi esercizi in quei momenti morti della giornata:
- Mentre ti lavi i denti (camminata su punte e talloni)
- In pausa tra una serie e l’altra in palestra
- Alla fine di un allenamento come defaticamento attivo
- Mentre guardi una serie (sì, l’elastico lo puoi usare anche seduto sul divano)
L’idea non è fare “un altro allenamento” ma costruire una micro-routine intelligente, facile da mantenere e soprattutto utile.
In definitiva
Allenare piedi e caviglie non è un dettaglio: è una forma di cura. Di prevenzione, certo, ma anche di rispetto verso la parte del corpo che ti porta ovunque.
E proprio perché è estate, e magari cammini di più, corri su sentieri o sei più spesso a piedi nudi, è il momento giusto per renderle più forti, più stabili, più resilienti.