NEWSLETTER MARZO MILANO MARATHON DAL 3 AL 5)AMUNDI

Scritto il 28/02/2026
da Antonella Balducci


Progetto Milano Marathon 2026: promuovere il benessere mediante la corsa coinvolgendotutti coloro che hanno voglia di migliorare il proprio stile di vita divertendosi, un vero “inno al Benessere.......


Bentornati a tutti anche questa edizione 2026 insieme con ancoira piu' entusiasmo !!!   Insieme allo Staff TOTAL PERFECT BODY  verrete accompagnati in questo fantastico percorso dove allenarsi insieme è la parola d’ordine, rispettando le proprie possibilità’
cercando di migliorare e raggiungere degli obbiettivi, seguendo un programma semplice, stimolante, divertente per momenti di vera condivisione.
Noi ce la metteremo tutta per regalarvi un’esperienza da ricordare!!!!!
Obiettivi:
Il Progetto ha come “Mission” il coinvolgimento del più ampio numero di partecipanti possibili, di qualsiasi livello, ed il miglioramento della salute e benessere mediante la pratica della corsa e della camminata, un mezzo per stare insieme per condividere in maniera sana il tempo e la comunicazione.
Durante questo percorso sarete accompagnati dai nostri Personal Trainer che vi guideranno e daranno consigli su come migliorare e raggiungere i vostri obiettivi senza rischi di infortuni. Vi aspettiamo per condividere insieme emozioni ed esperienze in questo fantastico Viaggio… per capire e far capire che lo Sport è VITA!


CONTENUTI DEL PROGRAMMA:


• Controllo Runner da remoto tramite STRAVA
• per correggere posture scorrette e migliorare la
metodologia per una prestazione più efficiente e sicura).
2 Uscite a settimana Corsa e  Camminata guidate da Personal Trainer per ogni tipo livello e di preparazione per far sentire tutti i partecipanti parte fondamentale del progetto e creare un momento di massima condivisione e divertimento per tutti.
• Sedute di potenziamento muscolare per migliorare la forza muscolare e la potenza utilizzate anche come prevenzione per infortuni , esercizi per migliorare la velocità e la spinta+allungamento muscolare e correzione della postura
• Misurazione settimanale della Massa Corporea (BMI) e valutare modifiche o incrementi nel programma di allenamento.
• Chat di gruppo dove verranno inviati consigli, informazioni per migliorare la propria performance, Foto di gruppo, video materiale creato durante il programma e punto di ingresso per eventuali richieste di informazioni.
3 sedute di 45 ‘’ durante il programma di 10 settimane così articolate :
BODY WEIGHT: potenziamento muscolare, aumento della resistenza, miglioramento
della mobilità articolare e allungamento muscolare
YOGA FLEX: per migliorare la flessibilità e agilità di tutto il corpo, la respirazione e
rilassamento, controllo dello stress, fatica fisica e mentale durante la prestazione
POTENZIAMENTO MUSCOLARE: potenziamento della muscolatura , migliora la
forza, esplosività, velocità e resistenza.
Per gli interessati sarà possibile aggiungere a pagamento ulteriori servizi personalizzando l’offerta in base alle proprie necessità (e.s. Programma alimentare con nutrizionista, massaggi da 30 a 60 minuti, personal trainer , trattamento reiki)
 


PROSSIMI APPUNTAMENTO.....


 

Martedì 3 MARZO, Uscita gruppo Corsa /Camminata partenza ore 12:45 da Amundi
Giovedì 5 MARZO: Uscita gruppo Corsa/ Camminata partenza ore 12:45 da Amundi

Venerdì 6 MARZO : Potenziamneto Muscolare ore 13.30 presso Gym Amundi

PER ISCRIVERTI AGLI ALLENAMENTI UTILIZZANDO :


SIAMO PRONTI!!!! SI RICOMINCIA INSIEME!!!!

Ma siamo pronti a RIPARTIRE , quindi vi aspettiamo per rimetterci al lavoro insieme con tanta grinta
e voglia di condividere !!!

 

Milano Marathon 2026 - 12 Aprile 2026 - Iscriviti ora!

 






IL PERCORSO......


RESTA CONNESSO....


Strava

Per monitorare i tuoi allenamenti non serve avere un orologio con
GPS. Scarica sul suo cellulare l’app STRAVA e crea un utenza.
L’app è molto intuitiva e ti consente di tenere traccia di tutti i tuoi
allenamenti. Per poter condividere i tuoi progressi con il Personal
Trainer basta che “inizi a seguire” FABIO GHISOLI. Da quel
momento lui potrà seguirti e verificare le tue sessioni di allenamento.

Gruppo Whatsapp

Vuoi stare in contatto con i Personal Trainer e ricevere consigli utili o
condividere foto? Aderisci al gruppo Whatsapp scrivendo la parola
“AMUNDI RUN” a questo numero di telefono e verrai subito aggiunto

Il logo WhatsApp: una storia di successo3478782860 Antonella

FORZA UNISCITI A NOI!!!!


CORRI CON FONDAZIONE ARIEL.....


In Italia, un bambino ogni 500 nati è affetto da paralisi cerebrale infantile, una condizione causata da un danno irreversibile al sistema nervoso centrale che, nel tempo, compromette anche i movimenti più semplici.
Quando accade, non è solo il bambino a essere coinvolto: l’intera famiglia ne è profondamente toccata.

Per questo Fondazione Ariel è accanto a mamme, papà, fratelli, nonni e caregiver, per aiutarli a vivere con maggior serenità la loro quotidianità.

Ariel è una fondazione senza scopo di lucro, riconosciuta dalla Regione Lombardia, che per statuto promuove o svolge attività di ricerca scientifica, come previsto da un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Dal 2003, la stella di Fondazione Ariel brilla:

  • per guidare i genitori nel trovare risposte ai loro bisogni medici, psicologici e sociali
  • per combattere l’isolamento e il disagio che spesso circondano queste patologie
  • per sostenere la ricerca scientifica e lo sviluppo di nuove terapie

Ariel crede in un mondo in cui le famiglie con bambini con disabilità possano essere attive, vitali e pienamente integrate nella società.

Per questo, in ogni istante siamo al loro fianco con attività di:

icona accoglienza

Accoglienza e supporto

Orientamento e assistenza psico-sociale per i bambini e i loro familiari.

icona formazione

Formazione

Organizzazione di corsi e incontri formativi in ambito medico, psicologico ed educativo, dedicati a genitori, operatori sanitari, educatori e volontari.

icona animazione

Animazione

Attività ludiche, momenti di gioco, clown-terapia e laboratori di teatro.

icona ricerca

Ricerca Scientifica

Studio e sviluppo di nuove terapie, sia mediche che chirurgiche.

 link raccolta fondi su Rete Del Dono:

 https://www.retedeldono.it/progetto/musicoterapia-orchestrale 

   FORZA.......IL 12 APRILE 42 KM INSIEME!!!!!!!!


ARGOMENTO DELLA SETTIMANA:La “Lunghissimi over 30km: servono davvero per la maratona? I pro e i contro".. ...


Il lunghissimo è la prova generale della maratona, ma per gli amatori superare le tre ore di corsa in allenamento rischia di fare più danni che miracoli.

  • La barriera dei 30/35 km è un mito psicologico più che un obbligo fisiologico per tutti.
  • Correre oltre le tre ore comporta un danno muscolare e uno stress ormonale che richiedono settimane di recupero.
  • I pro: test dei materiali, adattamento mentale e abitudine a bruciare i grassi.
  • Il consiglio per chi corre sopra le 4 ore: basati sul “time on feet” (tempo sulle gambe) fermandoti a 2h30-3h massime, ignorando il GPS.

 

Quando prepari una maratona c’è un momento preciso in cui inizi a dubitare delle tue scelte di vita. Non è quando paghi l’iscrizione, e nemmeno quando ti alzi alle sei del mattino a gennaio. È quando apri la tua tabella di allenamento e lo vedi lì, minaccioso, fissato per una domenica mattina di qualche settimana prima della gara: il Lunghissimo da 32, 35 o magari 36 chilometri. Il mostro finale prima di battere il boss.

Nella mitologia del running amatoriale, il lunghissimo over 30km è il rito di iniziazione assoluto. Se non lo fai, pensi di non essere degno di schierarti alla partenza. Ma la scienza moderna dell’allenamento sta iniziando a farsi qualche domanda che, fino a qualche anno fa, sarebbe sembrata quasi eretica: ha davvero senso per tutti? O stiamo solo scopiazzando le tabelle dei professionisti dimenticandoci che non siamo professionisti?

Il mito dei 30 km: la barriera psicologica della maratona:

Per anni ci siamo sentiti ripetere che se non arrivi a toccare i fatidici 35 km in allenamento, il giorno della gara crollerai inesorabilmente non appena supererai la distanza massima mai corsa. È una paura ancestrale, molto umana. Vogliamo la certezza matematica di farcela.

Eppure, il successo in maratona non è quasi mai determinato dal tuo allenamento più lungo, ma dalla consistenza e dal volume settimanale della maratona che hai accumulato nei mesi precedenti. Il lunghissimo è solo la punta dell’iceberg. Convincersi che una singola uscita da 35 km ti salverà la vita (se tutto il resto del piano è stato fatto male) è un’illusione. Ma soprattutto, per chi non è un atleta d’élite, quella singola uscita ha un prezzo altissimo.

Il costo biologico: cosa succede ai muscoli dopo 3 ore di corsa:

Facciamo due conti. Per Eliud Kipchoge, correre 35 km in allenamento significa stare sulle gambe poco meno di due ore. Per un amatore che corre a 6:00/km, completare la stessa distanza significa correre per tre ore e mezza. Fisiologicamente, state facendo due sport diversi.

Quando superi la soglia delle due ore e mezza o tre ore di corsa continua, il tuo corpo entra in uno stato di allarme. Le scorte di glicogeno si svuotano, il cortisolo (l’ormone dello stress) si alza e inizia il catabolismo muscolare: il tuo corpo, letteralmente, inizia a “mangiare” i suoi stessi muscoli per trovare energia. I micro-traumi alle fibre muscolari si moltiplicano. Per recuperare completamente da uno sforzo del genere non basta un giorno di riposo, servono settimane. Il rischio? Arrivare sulla linea di partenza della tua amata gara svuotato, senza aver recuperato a dovere, rovinando di fatto anche i benefici del periodo di scarico.

Pro: allena la testa e il metabolismo dei grassi:

Ovviamente, se il lunghissimo esiste da anni, un motivo c’è. I benefici sono innegabili, soprattutto su due fronti: quello metabolico e quello mentale.

Costringere il corpo a correre quando le riserve di zuccheri scarseggiano lo allena a diventare una macchina efficiente nel bruciare i grassi, spostando sempre più in là l’incontro con il famoso “Muro”. Inoltre, è un’insostituibile simulazione gara: è il momento in cui devi testare i gel (e il tuo stomaco), capire se le calze ti faranno venire le vesciche e abituarti alla noia e al dialogo interiore che ti accompagnerà per 42 chilometri. Se superi la fatica mentale del lunghissimo, la gara ti sembrerà quasi una festa.

Contro: il rischio infortunio aumenta esponenzialmente:

Il rovescio della medaglia è pesante. Quando subentra la stanchezza profonda, la tua meccanica di corsa va a farsi benedire. Il passo si fa pesante, le ginocchia si abbassano, il bacino cede e l’appoggio diventa goffo. Non stai più correndo in modo efficiente, stai solo cercando di arrivare in fondo.

È in questi chilometri di “sopravvivenza” che articolazioni, tendini e legamenti subiscono gli impatti peggiori. Il rischio di sviluppare una tendinopatia o una fascite plantare aumenta vertiginosamente. Ti stai addestrando a correre male, imprimendo nel tuo sistema nervoso una tecnica disastrosa dettata dall’esaurimento.

Il consiglio per gli amatori: guarda l’orologio, non il GPS (Max 3 ore):

Quindi, come ne usciamo? La soluzione per l’amatore che punta a finire la maratona in 4 ore, 4 ore e mezza o più, si chiama “Time on Feet”, ovvero tempo trascorso sulle gambe.

Dimentica l’ossessione per la distanza e imposta il tuo orologio sul tempo. I fisiologi moderni concordano: l’adattamento fisiologico massimo per un lungo si ottiene tra le 2 ore e mezza e le 3 ore. Correre oltre questo limite temporale non ti dà benefici aerobici extra, ma aumenta i tempi di recupero.

Se in tre ore riesci a percorrere 28 km, il tuo lunghissimo si ferma a 28 km. Sarà sufficiente. Avrai innescato tutti gli adattamenti metabolici necessari e avrai la freschezza per rimetterti ad allenarti con profitto il martedì successivo. La maratona è un puzzle fatto di costanza, equilibrio e rispetto per il proprio corpo. Non farti fregare dall’ego di un numero sul display: la gara vera la devi correre il giorno della maratona, non due domeniche prima al parco.

Buon Allenamento!

Antonella Balducci


RICETTA DELLA SETTIMANA :Burger di riso integrale ai funghi con salsina di broccoletti e porri all’arancia...


La base è il fantastico riso integrale che si presta a molti utilizzi andando ben al di la dei primi piatti, in autunno l’abbinamento con i funghi del bosco è spontaneo e immediato consentendo di creare un alleanza di consistenza e gusto eccellente

Completano il tutto i potenti broccoletti ricchi di salute, i porri che forniscono un buon aroma di sottofondo, le patate per dare più consistenza e le arance per profumare la salsina verde e portare colore e freschezza!!!

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 g di riso integrale,
  • 300 g di patate a pasta bianca,
  • 2 porri,
  • 250 g di funghi porcini o misti di bosco,
  • 150 g di cimette di broccoletti verdi,
  • 1 arancia,
  • semi di papavero,
  • pangrattato,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Sciacquare il riso integrale, disporlo in una pentola con 700 ml circa di acqua e cuocerlo per 25-30 minuti circa fino a fargli assorbire tutto il liquido salandolo solo in ultimo.
  2. Sbucciare le patate, lavarle, tagliarle in spicchi e cuocerle a vapore per 15-20 minuti fino a intenerirle, ridurle poi in purea con lo schiaccia patate.
  3. Mondare i porri conservando una parte del verde per la decorazione, affettarli e rosolarli in padella con 1-2 cucchiai di olio a calore medio basso per 5 minuti abbondanti, toglierne circa la metà e nel fondo rimasto aggiungere i funghi ben puliti tagliati a pezzetti piccoli, cuocerli per 5-10 minuti lasciandoli molto asciutti.
  4. Frullarli con il riso cotto regolando di sale e unendo le patate (non frullarle però), formare 4 burger e lasciarli riposare in frigorifero per 30 minuti, nel frattempo cuocere a vapore le cimette di broccoletti per 5 minuti abbondanti, frullarle con i porri rosolati conservati e un poco di acqua di cottura fino a formare una salsina da profumare con poca buccia di arancia grattugiata e un filo d’olio.
  5. Impanare i burger con del pane grattugiato o lasciarli al naturale e dorarli in padella con un poco di olio, quindi servirli con la salsina di broccoletti all’arancia decorando con la parte verde dei porri tritata, gli spicchi di arancia tagliati a vivo e semi di papavero.

Buon Appetito!

Antonella Balducci

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