NEWSLETTER MARZO MILANO MARATHON DAL 10 AL 12)AMUNDI

Scritto il 05/03/2026
da Antonella Balducci


Progetto Milano Marathon 2026: promuovere il benessere mediante la corsa coinvolgendotutti coloro che hanno voglia di migliorare il proprio stile di vita divertendosi, un vero “inno al Benessere.......


Bentornati a tutti anche questa edizione 2026 insieme con ancoira piu' entusiasmo !!!   Insieme allo Staff TOTAL PERFECT BODY  verrete accompagnati in questo fantastico percorso dove allenarsi insieme è la parola d’ordine, rispettando le proprie possibilità’
cercando di migliorare e raggiungere degli obbiettivi, seguendo un programma semplice, stimolante, divertente per momenti di vera condivisione.
Noi ce la metteremo tutta per regalarvi un’esperienza da ricordare!!!!!
Obiettivi:
Il Progetto ha come “Mission” il coinvolgimento del più ampio numero di partecipanti possibili, di qualsiasi livello, ed il miglioramento della salute e benessere mediante la pratica della corsa e della camminata, un mezzo per stare insieme per condividere in maniera sana il tempo e la comunicazione.
Durante questo percorso sarete accompagnati dai nostri Personal Trainer che vi guideranno e daranno consigli su come migliorare e raggiungere i vostri obiettivi senza rischi di infortuni. Vi aspettiamo per condividere insieme emozioni ed esperienze in questo fantastico Viaggio… per capire e far capire che lo Sport è VITA!


CONTENUTI DEL PROGRAMMA:


• Controllo Runner da remoto tramite STRAVA
• per correggere posture scorrette e migliorare la
metodologia per una prestazione più efficiente e sicura).
2 Uscite a settimana Corsa e  Camminata guidate da Personal Trainer per ogni tipo livello e di preparazione per far sentire tutti i partecipanti parte fondamentale del progetto e creare un momento di massima condivisione e divertimento per tutti.
• Sedute di potenziamento muscolare per migliorare la forza muscolare e la potenza utilizzate anche come prevenzione per infortuni , esercizi per migliorare la velocità e la spinta+allungamento muscolare e correzione della postura
• Misurazione settimanale della Massa Corporea (BMI) e valutare modifiche o incrementi nel programma di allenamento.
• Chat di gruppo dove verranno inviati consigli, informazioni per migliorare la propria performance, Foto di gruppo, video materiale creato durante il programma e punto di ingresso per eventuali richieste di informazioni.
3 sedute di 45 ‘’ durante il programma di 10 settimane così articolate :
BODY WEIGHT: potenziamento muscolare, aumento della resistenza, miglioramento
della mobilità articolare e allungamento muscolare
YOGA FLEX: per migliorare la flessibilità e agilità di tutto il corpo, la respirazione e
rilassamento, controllo dello stress, fatica fisica e mentale durante la prestazione
POTENZIAMENTO MUSCOLARE: potenziamento della muscolatura , migliora la
forza, esplosività, velocità e resistenza.
Per gli interessati sarà possibile aggiungere a pagamento ulteriori servizi personalizzando l’offerta in base alle proprie necessità (e.s. Programma alimentare con nutrizionista, massaggi da 30 a 60 minuti, personal trainer , trattamento reiki)
 


PROSSIMI APPUNTAMENTO.....


 

Martedì 10 MARZO, Uscita gruppo Corsa /Camminata partenza ore 12:45 da Amundi
Giovedì 12 MARZO: Uscita gruppo Corsa/ Camminata partenza ore 12:45 da Amundi

PER ISCRIVERTI AGLI ALLENAMENTI UTILIZZANDO :


SIAMO PRONTI!!!! SI RICOMINCIA INSIEME!!!!

Ma siamo pronti a RIPARTIRE , quindi vi aspettiamo per rimetterci al lavoro insieme con tanta grinta
e voglia di condividere !!!

 

Milano Marathon 2026 - 12 Aprile 2026 - Iscriviti ora!

 






IL PERCORSO......


RESTA CONNESSO....


Strava

Per monitorare i tuoi allenamenti non serve avere un orologio con
GPS. Scarica sul suo cellulare l’app STRAVA e crea un utenza.
L’app è molto intuitiva e ti consente di tenere traccia di tutti i tuoi
allenamenti. Per poter condividere i tuoi progressi con il Personal
Trainer basta che “inizi a seguire” FABIO GHISOLI. Da quel
momento lui potrà seguirti e verificare le tue sessioni di allenamento.

Gruppo Whatsapp

Vuoi stare in contatto con i Personal Trainer e ricevere consigli utili o
condividere foto? Aderisci al gruppo Whatsapp scrivendo la parola
“AMUNDI RUN” a questo numero di telefono e verrai subito aggiunto

Il logo WhatsApp: una storia di successo3478782860 Antonella

FORZA UNISCITI A NOI!!!!


CORRI CON FONDAZIONE ARIEL.....


In Italia, un bambino ogni 500 nati è affetto da paralisi cerebrale infantile, una condizione causata da un danno irreversibile al sistema nervoso centrale che, nel tempo, compromette anche i movimenti più semplici.
Quando accade, non è solo il bambino a essere coinvolto: l’intera famiglia ne è profondamente toccata.

Per questo Fondazione Ariel è accanto a mamme, papà, fratelli, nonni e caregiver, per aiutarli a vivere con maggior serenità la loro quotidianità.

Ariel è una fondazione senza scopo di lucro, riconosciuta dalla Regione Lombardia, che per statuto promuove o svolge attività di ricerca scientifica, come previsto da un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Dal 2003, la stella di Fondazione Ariel brilla:

  • per guidare i genitori nel trovare risposte ai loro bisogni medici, psicologici e sociali
  • per combattere l’isolamento e il disagio che spesso circondano queste patologie
  • per sostenere la ricerca scientifica e lo sviluppo di nuove terapie

Ariel crede in un mondo in cui le famiglie con bambini con disabilità possano essere attive, vitali e pienamente integrate nella società.

Per questo, in ogni istante siamo al loro fianco con attività di:

icona accoglienza

Accoglienza e supporto

Orientamento e assistenza psico-sociale per i bambini e i loro familiari.

icona formazione

Formazione

Organizzazione di corsi e incontri formativi in ambito medico, psicologico ed educativo, dedicati a genitori, operatori sanitari, educatori e volontari.

icona animazione

Animazione

Attività ludiche, momenti di gioco, clown-terapia e laboratori di teatro.

icona ricerca

Ricerca Scientifica

Studio e sviluppo di nuove terapie, sia mediche che chirurgiche.

 link raccolta fondi su Rete Del Dono:

 https://www.retedeldono.it/progetto/musicoterapia-orchestrale 

   FORZA.......IL 12 APRILE 42 KM INSIEME!!!!!!!!


ARGOMENTO DELLA SETTIMANA:La “Lunghissimi over 30km: servono davvero per la maratona? I pro e i contro".. ...


La maratona si corre per due terzi con le gambe e per l’ultimo terzo con la testa: se non alleni la mente a negoziare con il dolore, il muro del 30° chilometro vincerà sempre.

  • La preparazione fisica ti porta fino al 30° km; da lì in poi subentra l’esaurimento del glicogeno e inizia una battaglia puramente psicologica.
  • Usa la tecnica della Frammentazione (Chunking): non pensare ai chilometri mancanti, ma concentrati su micro-obiettivi (il prossimo ristoro, il prossimo cartello).
  • Sostituisci il dolore con istruzioni tecniche: invece di pensare “non ce la faccio”, ripeti “rilassa le spalle, alza le ginocchia”.
  • Pratica la dissociazione positiva: dedica i chilometri più duri alle persone che ami per trovare energie inaspettate.
  • Sorridi: rilassare i muscoli facciali invia un segnale di sicurezza al cervello, abbassando la percezione della fatica.

 

Marzo e aprile sono i mesi in cui i sogni di migliaia di runner prendono forma sull’asfalto. Hai fatto tutto quello che dovevi fare: i lunghissimi domenicali sotto la pioggia, le ripetute massacranti, il calcolo millimetrico dei gel e dei carboidrati. Sei pronto.

Eppure, chiunque abbia mai indossato il pettorale di una maratona sa che c’è un ospite indesiderato che ti aspetta, puntuale e inesorabile, in quel limbo spazio-temporale che va dal 30° al 35° chilometro. È il famoso “Muro”. In quel momento, il tuo corpo esaurisce le scorte di glicogeno, le gambe diventano di piombo e il tuo cervello inizia a inviarti segnali di allarme rosso, implorandoti di fermarti.

Non c’è gel energetico o scarpa in carbonio che tenga: se non hai preparato un arsenale di strategie mentali, il Muro rischia di sgretolarti. Ecco gli strumenti cognitivi da mettere nel tuo “kit di pronto soccorso” interiore per ingannare la mente, gestire la crisi e andarti a prendere la tua meritata medaglia.

Le gambe ti porteranno fino al 30° km. Da lì in poi, serve la testa

La prima grande strategia mentale è l’accettazione. Devi partire sapendo, e accettando, che farà male. Il dolore e (ancor di più) la fatica non sono segnali di fallimento, ma compagni di viaggio previsti e fisiologici.

Il tuo cervello è una macchina programmata per la sopravvivenza: quando percepisce un calo drastico di energie, cerca di farti fermare per proteggerti. Ma tu non sei in pericolo di vita, sei solo stanco. In quel momento devi smettere di essere un “passeggero” delle tue sensazioni e diventare il “coach” di te stesso. Devi iniziare a influenzare la tua mente.

La tecnica della “Frammentazione” (Chunking): non guardare la cima della montagna

Al 32° chilometro, pensare “ne mancano ancora 10, è un’infinità” è il modo migliore per farsi prendere dal panico e camminare. Quando la fatica è estrema, l’orizzonte deve restringersi.

La psicologia dello sport la chiama Chunking (frammentazione). Il tuo cervello non riesce a processare una fatica prolungata per un’altra ora, ma può assolutamente tollerare di fare uno sforzo per altri 5 minuti.

  • Non pensare ai chilometri. Pensa: “Corro fino al prossimo ristoro”.
  • Usa punti di riferimento visivi. “Arrivo fino a quel cavalcavia”. “Seguo quel runner con la maglietta gialla”.
  • Usa il tempo. “Tengo questo ritmo solo per la durata della prossima canzone (se è permesso usare le cuffie)”.

Una volta raggiunto il micro-obiettivo, celebralo mentalmente e fissane subito un altro. Un pezzetto alla volta, la montagna si scala tutta.

Riprogramma la voce interiore: passa da “Fa male” a “Rilassa le spalle”

Quando il corpo è in agonia, la voce interiore diventa il tuo peggior nemico, ripetendoti un mantra distruttivo: “Mi fanno male i quadricipiti, non ho fiato, voglio fermarmi”. Non puoi semplicemente imporre al cervello di “non pensare al dolore”, perché otterresti l’effetto contrario. Devi sostituire quel pensiero con un’azione pratica.

Usa il Self-Talk istruttivo. Trasforma la tua mente in un meccanico che fa il check-up dell’auto. Sposta l’attenzione dal dolore alla tecnica di corsa. Inizia a darti ordini brevi e positivi:

  • “Rilassa le spalle, lasciale cadere.”
  • “Usa le braccia per spingere.”
  • “Non trascinarti, falcata leggera.”
  • “Respira profondo, espira forte.”

Così facendo, togli spazio ai pensieri catastrofici e costringi il cervello a concentrarsi su compiti semplici e controllabili, migliorando tra l’altro la tua efficienza di corsa.

Trova un “perché” più grande di te: dedica i chilometri della crisi

Quando non riesci più a correre per te stesso, corri per qualcun altro. È una tecnica di “dissociazione positiva” molto utile. Prima della gara, assegna mentalmente i chilometri più duri (dal 35° al 42°) alle persone più importanti della tua vita.

Il 36° chilometro è per tua madre. Il 38° è per il tuo partner, che ha sopportato i tuoi lunghi domenicali e le tue sveglie all’alba. Il 40° è per i tuoi figli. Il 42° è solo per te. Quando entri in uno di quei chilometri, visualizza quella persona. Il dolore fisico passa incredibilmente in secondo piano quando lo colleghi a un significato emotivo profondo e a un senso di gratitudine. Il tuo “perché” diventa più forte del “come” stai.

Il sorriso dell’atleta: inganna il cervello per ridurre la fatica percepita

Se hai mai guardato Eliud Kipchoge (il più grande maratoneta di tutti i tempi) correre gli ultimi chilometri di una gara, avrai notato che spesso abbozza un sorriso. Non lo fa a favore di telecamera: è biomeccanica e neuroscienza.

Quando stringi i denti e aggrotti la fronte in una smorfia di dolore, stai inviando al tuo cervello un chiaro segnale di stress e pericolo (“fight or flight”). Questo aumenta la tensione muscolare in tutto il corpo e fa schizzare alle stelle la Percezione dello Sforzo (RPE).
Al contrario, sforzarti fisicamente di sorridere (anche in modo innaturale) e rilassare i muscoli del viso, “inganna” il cervello, inviandogli un feedback positivo. Il sistema nervoso si rilassa leggermente, e la fatica percepita diminuisce.

La maratona ti chiederà tutto quello che hai, e tu dovrai essere pronto a darglielo. Ma ricorda: le gambe sono solo i pistoni del motore; è la tua mente che decide quando spegnerlo o spingerlo fino al traguardo.

Vuoi un piccolo esercizio pratico?

Scrivi su un pezzo di nastro carta o sulla pelle dell’avambraccio il tuo “Mantra” personale (es. “Forte e Rilassato” o “Un passo alla volta”). È utile perché averlo addosso ti permette di ricordartene anche nei momenti più difficili.

Buon Lavoro!

Antonella Balducci


RICETTA DELLA SETTIMANA :"Pesce e verdure al timo con riso basmati al profumo di alloro"...


Questa buona combinazione tra pesce e due ortaggi come  zucchine e pomodori con vitamine e omega 3essenziali per il benessere fisico.

Ne rispecchia pienamente la filosofia malgrado l’apparente ricchezza di ingredienti anche perché molti di questi sono insaporenti di base che chi segue un alimentazione sana e ricca di elementi di benessere dovrebbe sempre avere in dispensa tra erbe aromatiche, spezie e frutta.
Senza dimenticare il ruolo fondamentale di un
buon olio extravergine di oliva meglio se con più varietà e intensità diverse che diventa il vero regista di gusto e aggregazione dei due ortaggi uniti al riso basmati e al pesce scelto di preferenza secondo disponibilità del mercato locale!

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 g di riso basmati,
  • 3 foglie di alloro fresco,
  • 400 g di filetti di branzino, orata, merluzzo o sogliola,
  • 2 zucchine,
  • 1 cucchiaino di timo fresco,
  • 2 pomodori,
  • ½ cucchiaino di buccia di limone grattugiata,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Sciacquare con molta cura il riso basmati e metterlo in una casseruola con 500 ml di acqua e le foglie di alloro salando leggermente, lessarlo per circa 10 minuti facendo assorbire tutto il liquido.
  2. Una volta pronto stendere il riso in un vassoio e con una forchetta mescolarlo, se si desidera più sgranato versare un poco di olio.
  3. Nel frattempo tagliare a cubetti piccoli sia il pesce che le zucchine e adagiarle su un foglio di carta da forno appoggiato in una teglia o pirofila.
  4. Condire con poco olio, un pizzico di sale e il timo lievemente tritato, cuocere in forno caldo a 190 gradi per 10 minuti.
  5. Lavare e tagliare i pomodori a cubetti, mescolarli con pesce e zucchine tiepidi profumando con la buccia di limone e regolando di sale.
  6. Mettere pesce e verdure nel mezzo dei piatti e circondare con il riso.

Bun appetito!

Antonella Balducci