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Scritto il 20/12/2025
da Antonella Balducci


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ARGOMENTO DELLA SETTIMANA: "Esercizio 100-Up: come correggere la tecnica di corsa stando fermi...


Il 100-Up è un esercizio storico che scompone la corsa in movimenti statici da eseguire sul posto per insegnare al corpo la postura corretta, il sollevamento delle ginocchia e l’appoggio ideale, correggendo gli errori biomeccanici senza impatto.

  • Le origini: Inventato nel 1874 da W.G. George, un atleta che si allenava quasi solo con questo metodo e batté record mondiali.
  • Il problema: Molti runner corrono “seduti”, con ginocchia basse e atterrando troppo avanti (overstriding).
  • La soluzione: Il 100-Up isola il movimento perfetto della gamba e lo ripete finché non diventa automatico.
  • Fase 1 (minor): Esecuzione lenta e controllata. Focus su equilibrio, braccia coordinate e linea retta del corpo.
  • Fase 2 (major): Esecuzione veloce e reattiva. Focus su cadenza e appoggio elastico dell’avampiede.
  • Quando farlo: Ogni giorno, a piedi nudi, per 5 minuti. È un “reset” per il tuo schema motorio.

Vuoi correre meglio? Inizia stando fermo.

Sembra un controsenso. Per imparare a correre, devi correre, giusto? Non necessariamente. Se la tua tecnica è sbagliata (e per la maggior parte degli amatori lo è), correre di più significa solo “cementare” l’errore. Continui a ripetere un movimento inefficiente migliaia di volte, finché non ti infortuni.

A volte, per andare avanti, bisogna fermarsi.

Esiste un esercizio, dimenticato per decenni e riscoperto di recente, che promette di insegnarti la biomeccanica perfetta della corsa senza farti fare un solo metro. Si chiama 100-Up. E se pensi che sia una moda passeggera, ti sbagli: ha quasi 150 anni.

Il “100-Up”: l’esercizio vintage che ha creato campioni (e perché funziona ancora)

Siamo nel 1874. Un giovane atleta inglese di nome W.G. George vuole correre, ma non ha tempo e spazio per allenarsi come i suoi rivali. Così, inventa un esercizio da fare nel suo studio. Lo chiama “100-Up”.
Consiste nel simulare la corsa sul posto, sollevando le ginocchia all’altezza dell’anca per 100 volte. Risultato? George diventa il corridore più veloce del mondo sul miglio, mantenendo il record per quasi 30 anni.

Perché funziona? Perché isola i fondamentali. Elimina la variabile dell’avanzamento e costringe il corpo a trovare l’equilibrio e la coordinazione perfetta in un ambiente controllato. È come fare le scale al pianoforte prima di suonare un concerto.

Perché corregge i due errori più grandi: appoggio sbagliato e ginocchia basse

La maggior parte dei runner amatori commette due errori biomeccanici:

  1. Overstriding: Il piede atterra troppo avanti rispetto al corpo, frenando la corsa e stressando le ginocchia.
  2. Ginocchia basse (shuffle): Si corre trascinando i piedi, senza attivare i flessori dell’anca e senza sfruttare l’elasticità.

Il 100-Up rende impossibile fare queste due cose.
Se lo esegui correttamente sul posto, sei costretto ad atterrare con il piede esattamente sotto il tuo baricentro (correggendo l’overstriding) e sei costretto a tirare su il ginocchio per completare la ripetizione. Riprogrammi il tuo cervello a muoversi nel modo giusto.

La guida pratica: come farlo in salotto

Non ti serve nulla. Anzi, meglio se lo fai a piedi nudi (o con calze), così senti bene come il piede interagisce con il pavimento. L’esercizio si divide in due livelli.

La versione “Minor” (controllo e postura)

Questa è la fase di apprendimento. Va fatta lentamente.

  1. Mettiti in piedi, postura fiera, sguardo avanti. Piedi larghezza anche.
  2. Solleva un ginocchio finché la coscia non è parallela al pavimento (altezza dell’anca).
  3. Il braccio opposto sale (gomito a 90°), l’altro va indietro.
  4. Mantieni l’equilibrio su una gamba sola. Controlla che il corpo sia una linea retta (non piegarti indietro!).
  5. Riporta il piede a terra, esattamente al punto di partenza (prima l’avampiede, poi tallone).
  6. Ripeti con l’altra gamba.
    Fai 30-50 ripetizioni totali, lente e perfette. Se perdi l’equilibrio, ti fermi e ricominci il movimento.

La versione “Major” (ritmo e reattività)

Quando domini la versione Minor, passa alla Major. È lo stesso movimento, ma veloce.

  1. Inizia a “correre” sul posto.
  2. L’obiettivo è portare le ginocchia all’altezza dell’anca a ogni passo.
  3. Il contatto a terra deve essere rapido, reattivo, elastico. Atterra sull’avampiede e “rimbalza” via.
  4. Usa le braccia per dare il ritmo.
    Fai 100 ripetizioni (50 per gamba). È cardio, è faticoso, ed è tecnicamente impegnativo.

5 minuti al giorno per riprogrammare il tuo stile di corsa

Non devi sostituire la corsa con il 100-Up. Usalo come “pillola tecnica”.
Fallo al mattino appena sveglio, o come riscaldamento prima di uscire a correre.

Bastano poche settimane. Un giorno, mentre corri nel parco, ti accorgerai che le tue ginocchia salgono da sole, che il tuo appoggio è più leggero e che la falcata è diventata fluida. Avrai imparato a correre stando fermo.

Buon Lavoro!

Antonella Balducci

 
 
 

Ricetta di questa settimana:Riso nero mantecato alla crema di lenticchie beluga e timo fresco ...


Nero più nero una somma virtuosa dal punto di vista nutrizionale visto l’incontro tra uno dei cereali integrali tra i più buoni e le affascinanti lenticchie nere che con le loro componenti completano il quadro proteico del primo protagonista così da avere una perfetta efficacia.

Ma la somma è anche scenografica con il colore intenso che prevale ed è reso ancora più colore dal punto di vista organolettico dal profumo di due splendide erbe aromatiche, l’alloro che pervade il riso in cottura e il timo che stringe a se le lenticchie per poi rifarsi vivo a fine cottura.

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 cipolla rossa medio grande,
  • 1 mazzetto di timo fresco,
  • 280 g di riso nerone o venere integrale,
  • 4 foglie di alloro,
  • 150 g di lenticchie nere beluga,
  • olio extra vergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Sbucciare la cipolla rossa e tritarla, rosolarla dolcemente a fuoco basso con 2-3 cucchiai di olio e la metà circa del timo fresco sfogliato per 10-15 minuti circa.
  2. Nel frattempo mettere il riso nero in una pentola con 1,8 l circa di acqua e le foglie di alloro pulite, cuocere a calore medio basso per 30 minuti fino a far assorbire dal riso quasi tutto il liquido dopo aver tolto quello destinato alle lenticchie, unire poi poco sale solo all’ultimo.
  3. Sciacquare con cura le lenticchie, aggiungerle alla base di cipolle, coprire nuovamente e lasciare insaporire per 5 minuti.
  4. Versare a questo punto 1 l di acqua di cottura del riso nero e lasciare cuocere per 40 minuti circa con pentola coperta mescolando ogni tanto, se si desidera a metà cottura prelevare un poco di lenticchie nere intere per la decorazione finale.
  5. Frullare finemente le lenticchie cotte con tutto il loro fondo fino a ridurle in crema, solo a questo punto regolarle di sale e unirle al riso nero cotto privato delle foglie di alloro.
  6. Se necessario compensare la densità del riso versando un poco di brodo vegetale in modo da dargli la consistenza di un normale risotto, versare 1 cucchiaio abbondante di olio a crudo e profumare con il timo fresco rimasto, lasciare brevemente mantecare e servire decorando con le eventuali lenticchie nere intere e altro timo fresco.

Buon appetito!

Antonella Balducci